Un romanzo di Biagio De Rosa

I ragazzi
dei carruoccioli

In uscita a giugno 2026

Nel ventre di Napoli, tra le macerie del dopoguerra, un gruppo di scugnizzi sfida il destino a bordo di slittini di legno. Una storia di coraggio, memoria e speranza.

Edito da Librerie Dante & Descartes (2026)

Ponte della Sanità, Napoli
Copertina del romanzo I ragazzi dei carruoccioli
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Eventi

Novità ed eventi

Ottobre2026

20 Ottobre 2026

I ragazzi dei carruoccioli a Roma: ci incontriamo alla Libreria Panisperna 220

Siamo felici di invitarvi alla presentazione romana de I ragazzi dei carruoccioli, il romanzo di Biagio De Rosa, edito dalla Libreria Dante & Descartes. L’appuntamento è per sabato 14 novembre alle ore 18:30, presso la Libreria Panisperna 220, nel cuore di Roma.

Locandina della presentazione di I ragazzi dei carruoccioli: sabato 14 novembre 2026, ore 18:30, Libreria Panisperna 220, Via Panisperna 220, Roma. Isabella Colonnese con Danilo e Fabrizio De Rosa e Raimondo Di Maio; letture di Gianni Caputo.

Sabato 14 novembre 2026

Ore 18:30

Libreria Panisperna 220

Via Panisperna 220, Roma
Apri la mappa
Ottobre2026

13 Ottobre 2026

«Semplicemente straordinario nella sua semplicità», I ragazzi dei carruoccioli arrivano a Roma

La vetrina della Libreria Panisperna 220 a Roma, con l'insegna gialla e l'espositore di libri in vetrina

Una nuova lettera pubblicata oggi 13 ottobre nella rubrica Posta e Risposta di Francesco Merlo su la Repubblica accompagna il viaggio de I ragazzi dei carruoccioli verso la sua prossima tappa: Roma.

La lettrice Giusi Mascali Russo scrive:

«Caro Merlo, desidero ringraziarla per avere segnalato il bel libro di Biagio De Rosa. Semplicemente straordinario nella sua semplicità, con Napoli in tutta la sua umana bellezza.»

Nella sua risposta, Francesco Merlo coglie l’occasione per ricordare il prossimo appuntamento dedicato al romanzo:

«Il 14 novembre “I ragazzi dei carruoccioli” sarà presentato a Roma nella Libreria Panisperna 220, alle 18.30.»

Ringraziamo Francesco Merlo per aver anticipato l’arrivo de I ragazzi dei carruoccioli a Roma.

Un lettore sfoglia le pagine culturali de la Repubblica per strada a Roma, con palazzi e platani sullo sfondo

L’appuntamento è per sabato 14 novembre 2026 alle ore 18.30, presso Libreria Panisperna 220, nel cuore del quartiere Monti a Roma. Una via simbolica per Biagio De Rosa che amava la scienza e in cui Enrico Fermi fece i primi esperimenti di fisica nucleare.

Isabella Colonnese dialogherà con Danilo e Fabrizio De Rosa, l’editore Raimondo Di Maio.
Le letture dal romanzo saranno a cura dell’attore Gianni Caputo.

Sarà un’occasione per incontrare i lettori, raccontare Biagio De Rosa e ascoltare alcune delle sue pagine prendere voce.

La partecipazione è libera, ma consigliamo di segnalarci la propria presenza scrivendo a info@iragazzideicarruoccioli.it.

Sabato 14 novembre 2026 – ore 18.30

Libreria Panisperna 220

Via Panisperna 220, Roma

Ottobre2026

11 Ottobre 2026

La serendipità sulle pagine di la Repubblica

Scrive Fabrizio, il secondo figlio di Biagio De Rosa

Fabrizio De Rosa mostra la pagina di la Repubblica dedicata a Biagio De Rosa e a I ragazzi dei carruoccioli

Oggi la mia sveglia non è suonata. Mia figlia è nata da cinque giorni e la stiamo scoprendo, piano piano.

Francesco Merlo questo non lo sapeva quando ha pubblicato oggi su la Repubblica una nuova lettera dedicata a mio padre, Biagio De Rosa, e a I ragazzi dei carruoccioli.

Paolo Berizzi non sapeva che, a fondo pagina, avrebbe sintetizzato il suo articolo in una sola parola: Xeno…fobia.

Io non sapevo che quella parola sarebbe comparsa a tre centimetri dal nome del mio “Pap”, Biagio De Rosa, sul suo giornale preferito.

Eppure, il 6 ottobre 2026 è nata mia figlia Xenia De Rosa. Xenia, che proviene dalla parola greca Xenos, che vuol dire “straniero”, “ospite”. Da qui deriva Xenia, la legge dell’antica Grecia che significa “accogliere lo straniero, l’ospite”.

Mio padre, nell’ultimo anno della sua vita, mi ripeteva spesso che se le cose non accadono per caso, è il caso che accade per tenere insieme le cose. Il filo conduttore della vita. Serendipità.

In tutto questo non sapere, in questo nuovo mare di serendipità, sento forte un messaggio di mio padre.

La prossima presentazione

I ragazzi dei carruoccioli (Libreria Dante & Descartes, 2026) per citare Francesco Merlo, hanno preso la rincorsa. Ci vediamo alla Libreria Panisperna 220 (Roma) il 14 novembre alle ore 18.30 per una bella presentazione con Isabella Colonnese e Raimondo Di Maio.

Ringraziamo il lettore Raffaello Attanasio e Francesco Merlo per l’attenzione e lo spazio concesso all’opera del nostro Pap.

Fabrizio con Danilo e Anna Maria nel ❤️ – la famiglia di Biagio De Rosa

La pagina di la Repubblica con gli articoli di Michele Serra, Francesco Merlo, Concita De Gregorio e Paolo Berizzi, con un bicchiere di spremuta d'arancia in primo piano

Trascrizione accessibile della lettera

Per rendere il contenuto accessibile a tutti, riportiamo di seguito la trascrizione della lettera del lettore Raffaello Attanasio e della risposta di Francesco Merlo, pubblicate nella rubrica Posta e Risposta de la Repubblica.

Raffaello Attanasio scrive:

«Caro Merlo, ho dovuto raggiungere via Mezzocannone a Napoli per trovare «I ragazzi dei carruoccioli» edito dalla Libreria Dante&Descartes. Libro di meraviglia assoluta che mi ha riportato alla metà degli anni cinquanta quando anch’io ho “navigato” sui carruoccioli precipitando per le strade del Vomero.»

Francesco Merlo risponde

«Piano piano, il romanzo postumo di Biagio De Rosa ha preso la rincorsa.»

Il libro è acquistabile in tutte le librerie e sul web clicca qui.

Settembre2026

29 Settembre 2026

I ragazzi dei carruoccioli su il Leggilibri della RAI

Il libro I ragazzi dei carruoccioli su un vecchio televisore RAI nel servizio del Leggilibri

Questa mattina I ragazzi dei carruoccioli (Libreria Dante & Descartes, 2026) è stato tra i protagonisti del Leggilibri della RAI, il servizio di Claudio Ciccarone andato in onda su TGR Campania di RAI 3, con il montaggio di Carmine Santelia.

Una puntata intitolata “Gente Comune” e che parte proprio dal cuore del romanzo di Biagio De Rosa: le persone dei vicoli, quelle che incontriamo ogni giorno e che spesso custodiscono storie, nelle parole di Claudio Ciccarone, degne di essere raccontate.

Nel servizio, Ciccarone indica l’opera di Biagio De Rosa come un “luogo di carta” in cui trovano spazio le vite di un gruppo di scugnizzi nella Napoli del Dopoguerra, in cui i vicoli della Sanità diventano personaggi integranti prima del romanzo, e poi della memoria collettiva. I carruoccioli attraversano il Novecento napoletano e restituiscono voce a quelle “storie minime” che, messe insieme, sono tratti distintivi del volto della città.

Ringraziamo Claudio Ciccarone, Carmine Santelia e la redazione di TGR Campania per l’attenzione dedicata al romanzo e a Biagio De Rosa.

Guarda il servizio completo: clicca qui.

Prossima tappa: Roma

E c’è anche una nuova tappa nel viaggio dei carruoccioli.

Annuncio della presentazione di I ragazzi dei carruoccioli a Roma sabato 14 novembre, davanti al Colosseo

Sabato 14 novembre alle ore 18.30 presenteremo I ragazzi dei carruoccioli a Roma, presso la Libreria Panisperna 220 diretta da Masud Kia, in Via Panisperna 220.

Saranno con noi Raimondo Di Maio, editore del romanzo, Isabella Colonnese, che modererà l’incontro, la famiglia di Biagio De Rosa e altri ospiti che annunceremo nelle prossime settimane.

Per segnalare la propria presenza è possibile scrivere a: info@iragazzideicarruoccioli.it

Ci vediamo a Roma. I carruoccioli continuano a correre.

Trascrizione accessibile del servizio

Per rendere il contenuto accessibile a tutti riportiamo qui il testo di Claudio Ciccarone:

“Ma buongiorno, Carerrimi, miei amici leggucchioni del mattino. Oggi il vostro Leggilibri racconta di persone, quelle sconosciute che ci sono accanto tutti i giorni, che custodiscono una storia degna di essere raccontata.

I ragazzi dei carruoccioli è un luogo di carta dove Biagio De Rosa ha raccolto le storie minime di un gruppo di scugnizzi che vive tra le macerie della Napoli del dopoguerra.

Un romanzo che è sì di fantasia, ma che davvero ci fa salire sui loro carruoccioli fatti di legno, spago e cuscinetti a sfera e lanciati a tutta velocità dalla collina di Capodimonte fin giù per i vicoli della Sanità.

Guardiamo con i loro occhi la vita partenopea, dall’influenza spagnola alla nascita della Repubblica.

Dante & Descartes docet.

Ma oggi…”

Grazie a tutti per l’affetto e il supporto. Il libro è acquistabile in tutte le librerie e sul web clicca qui.

Agosto2026

28 Agosto 2026

Siamo di nuovo su la Repubblica!

Danilo De Rosa con la Repubblica in edicola

Entriamo nella nostra edicola di quartiere, aperta anche in questo caldo agosto, e compriamo la Repubblica. A pagina 14, nella rubrica “Posta e Risposta”, troviamo un bello scambio su I ragazzi dei carruoccioli tra la lettrice Sara Prando e Francesco Merlo.

Sara lancia un’intuizione che avrebbe fatto sorridere nostro padre Biagio De Rosa: questo romanzo può essere anche un modo per far scoprire ai ragazzi di oggi l’Italia, e la Napoli, di ieri?

Il nostro “Pap” ha insegnato per oltre quarant’anni nelle scuole italiane. Avrebbe sicuramente apprezzato questo invito pubblico: per continuare ad insegnare con ironia e serietà qualcosa ai più giovani attraverso il suo romanzo.

Con gli occhi che sorridono, condividiamo lo scambio apparso oggi su la Repubblica.

Grazie a Sara per la bella lettera e a Francesco Merlo, che continua a dare spazio e attenzione a opere e proposte editoriali indipendenti, come quella della Libreria Dante & Descartes firmata da Biagio De Rosa.

Caro Francesco, ho terminato la lettura del libro di Biagio De Rosa che mi ha emozionata. È una splendida cartolina in bianco e nero, proprio come la Napoli imbiancata descritta all'inizio, sfondo di personaggi affascinanti e espressioni originali.

Mi hanno colpito le porte come scudi per impedire i rapporti, i defunti ammassati nella «sesta fila economica» al cimitero, i cognomi «boe nella tempesta», e don Alfonso con «mani massicce da contadino prestate al sacro».

Ho apprezzato Davide Diotallevi, che passa dall'estraneità all'ostinazione per il bene e diventa medico, e Furiano il gattone, che si definisce affetto da «ipoevolutismo strutturale moderato». Mi piacerebbe che mio figlio 15enne si avvicinasse a questo libro, magari scegliendolo per i compiti delle vacanze. Di solito non legge ma, non essendo un libro lungo, forse riuscirò a convincerlo.

Sara Prando

La risposta di Francesco Merlo:

Si intitola I ragazzi dei carruoccioli, è il romanzo postumo che la famiglia di Biagio De Rosa ha voluto pubblicare (Libreria Dante & Descartes) tre anni dopo la sua morte. Da luglio si può comprare sul sito di Dante & Descartes e, come dimostra questa intensa lettera, sta piacendo ai 25 lettori della rubrica, che sfacciatamente snobbano il premio Strega. Ma i carruoccioli cosa sono? Vicoli in salita? Piccoli babà? Slittini con le ruote?

Francesco Merlo

I ragazzi dei carruoccioli di Biagio De Rosa è disponibile per l’acquisto online e in tutte le librerie d’Italia. Ordinalo qui.

La pagina di Repubblica con caffè e cornetto
Luglio2026

2 Luglio 2026

“Biagio De Rosa, scrittore” su la Repubblica del 30 giugno 2026

Pagina 12 di Repubblica con l'articolo su Biagio De Rosa

La carta stampata ha un'altra sensazione. Un altro odore. Nostro padre Biagio De Rosa, detto Gino, portava sempre la Repubblica sotto il braccio e oggi sorriderebbe insieme a noi a leggere, grazie al garbo di Francesco Merlo, il suo nome a pagina 12 nella celebre sezione “Posta e risposta”.

Con emozione condividiamo la lettera che abbiamo inviato e la risposta di Francesco Merlo in cui invita “i 25 lettori della sua rubrica a leggere I ragazzi dei carruoccioli”.

Caro Merlo, l’ultima volta che ho letto il nome di mio padre, Biagio De Rosa, su questo giornale era nella pagina dei necrologi. Ma a volte la vita continua dopo la morte. “Pap”, come firmava i suoi sms, ci ha lasciato un romanzo inedito. Con mia madre Anna Maria e mio fratello Danilo siamo riusciti a pubblicarlo questo giugno, nel giorno del suo compleanno. “I ragazzi dei carruoccioli” (Dante & Descartes) è un libro azzurro che parte da un vicolo della Sanità, nella Napoli del Dopoguerra, e riavvolge il tempo, fino a raccontare le radici oscure del Novecento italiano. A tre anni dal suo addio mi ha lasciato tre cose: il suo timbro ironico, un abbonamento a Repubblica e un piccolo desiderio. Leggere un giorno, sul suo giornale preferito, una frase che gli avrebbe acceso il sorriso: “Biagio De Rosa, scrittore”.

Fabrizio De Rosa

La risposta di Francesco Merlo:

Tutti i mariti e padri vorrebbero una famiglia così. Mi piace anche l’editore, la raffinata libreria Dante & Descartes, con la sua preziosa bancarella che ogni tanto subisce l’oltraggio della polizia e che perciò il sindaco Manfredi dovrebbe proteggere di più. Invito i 25 lettori di questa Posta a leggere I ragazzi dei carruoccioli e a scriverci, ma solo se lo ritenessero bello. Un libro è bello non se è candidato al premio Strega, ma se piace a chi lo sta leggendo.

Francesco Merlo

Biagio De Rosa ha accompagnato la Repubblica ogni giorno, dal gennaio 1976 fino al 16 maggio 2023. Credeva profondamente nel lavoro svolto dalla redazione.

Toccare con mano che adesso sia la Repubblica, attraverso penne iconiche come Francesco Merlo, ad accompagnare la memoria di nostro padre ha commosso.

Un ringraziamento a lui e a tutte le persone che ci stanno aiutando con il passaparola a far scoprire cosa sono i carruoccioli in giro per l’Italia.

I ragazzi dei carruoccioli di Biagio De Rosa è disponibile per l’acquisto online e in tutte le librerie d’Italia. Ordinalo qui.

Il Vesuvio
Giugno2026

19 Giugno 2026

Il romanzo è disponibile!

Il Vesuvio visto da Napoli

Da oggi il romanzo I ragazzi dei carruoccioli di Biagio De Rosa è disponibile per l’acquisto online e in tutte le librerie d’Italia. Puoi ordinarlo direttamente su libreriedantedescartes.com.

Il nostro Gino non ha visto il suo romanzo in libreria. Lo accompagniamo adesso tutti insieme nell’unico luogo dove i libri devono finire: tra mani sconosciute.

Crediamo molto nel passaparola. Aiutateci a diffondere il libro: lascia una recensione e invia questo messaggio ad amici, parenti, ai ragazzi dei carruoccioli — di ieri, oggi e domani.

Questo romanzo invita una nuova generazione di lettori a varcare i vicoli vicini a Piazza Miracoli e a scoprire gli usi e i costumi della Napoli del primo Novecento, insieme alle contraddizioni di personaggi che, ad occhio attento, si stagliano ancora all’ombra del Vesuvio.

Ma questo libro è soprattutto un “regalo” per tutte le persone che hanno voluto bene a Biagio, il nostro Gino. Quando lo leggiamo ascoltiamo la sua voce limpida, la sua cadenza sfumata, ironica, a volte caustica, ma sempre sorridente, con quel tocco finale di pietas, ovvero umana comprensione, una carezza verso tutti gli abitanti della città.

Nell’ultimo anno di vita pubblicare questo romanzo diventò il suo sogno. Abbiamo deciso di realizzare questo suo desiderio con la consapevolezza che l’autore è giovane e alla prima opera, o come lui stesso definì queste pagine: “i suoi primi vagiti letterari”. Vagiti che, pagina dopo pagina, tornano ad illuminarci con il suo sorriso.

Se il romanzo oggi è disponibile è anche grazie a tutti voi che ci avete accompagnato nella sua pubblicazione, a chi è venuto per la presentazione del libro il 12 giugno a Napoli da Caserta, Cagliari, Ischia, Firenze, Roma, Milano, Mosca e addirittura dai… Colli Aminei. Agli amici e ai familiari che, costretti a casa dalla pandemia di Covid-19, leggevano i suoi racconti e lo ringraziavano per averli fatti tornare indietro nel tempo, a quello dell’adolescenza.

Alle persone importanti della sua vita, che hanno ispirato in lui quel tono dolce e protettivo verso le fragilità dei suoi personaggi.

Grazie ai colleghi e agli studenti dell’ITIS Alessandro Volta di Napoli che hanno fatto sentire la loro vicinanza, in particolare a Margherita Grieco che sin da subito lo ha accompagnato con i suoi consigli per continuare a “coltivare la scrittura, perché sento che è cosa tua”.

Grazie a Rosaria Della Ventura, per aver letto e riletto questo romanzo condividendo preziosi suggerimenti, a Mario Barletta e Rossella Lauria per averci spinto, con gli amici tutti, a pubblicare.

Un ringraziamento particolare all’editore Raimondo Di Maio che ha creduto nel valore dell’opera dichiarandosi, a fine lettura, “un ragazzo dei carruoccioli”.

Grazie mille all’amico Luca Signorini e al Direttore Pino Sondelli per aver condiviso i loro originali punti di vista sul romanzo.

Grazie mille all’attore Gianni Caputo, per aver animato nella presentazione del 12 giugno 2026 le parole di Gino con la sua grande classe e il suo stile inconfondibile. Papà si sarebbe divertito parecchio.

Gino visse un ultimo anno di vita esprimendo amore, ottimismo, e poi ci lasciò. Un grande romanzo. In sua memoria.

Danilo e Fabrizio De Rosa
Anna Maria Rotondaro Aveta

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Per ulteriori informazioni scrivi a info@iragazzideicarruoccioli.it.

Giugno2026

13 Giugno 2026

Il debutto de I ragazzi dei carruoccioli

Quanti eravamo alla presentazione di venerdì scorso presso The Spark Creative Hub a Napoli? Dieci, cento o centomila? Non lo sapremo mai veramente. Quello di cui abbiamo certezza è che I ragazzi dei carruoccioli e il suo autore hanno e il nostro “apparato musicale” nell' “ascoltare" la profondità del romanzo insieme a Luca Signorini e Pino Sondelli, apprezzato l’analisi dell'editore Raimondo Di Maio grazie alla voce di Elisa Di Folco e condiviso ricordi, sorrisi e serendipità, il caso che non è caso, con parenti, amici, lettori e non solo. Abbiamo conosciuto persone che incroceranno il proprio percorso di vita con Gino solo grazie alla lettura del libro.

Un momento speciale che ci rimarrà per sempre nel cuore è stata la lettura del capitolo dedicato a Salvatore Diotallevi, un orafo di fine Ottocento. Il nostro Zio Gennaro, fratello della madre dell’autore Carmela Cuccurullo, si è alzato in piedi e ha indicato il libro azzurro: «Parlava di mio padre». Tutto questo sotto gli occhi attenti di Vittoria e Giovanni, i nipotini di Gino di cinque anni. Il romanzo ha fatto vivere e comunicare tra loro, per un momento, cinque generazioni di napoletani, dal 1899 fino al 2026.

A tutti voi che avete partecipato, dedicato un messaggio o un pensiero a questa avventura, diciamo grazie.

Adesso con il passaparola accompagniamo tutti insieme il libro nell’unico posto dove deve andare finire: tra mani sconosciute.

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Qui sotto qualche scatto, se ne avete qualcuno mandatelo pure a info@iragazzideicarruccioli.it (o taggateci sui social media).

P.S. Il 13 giugno è stato il compleanno di Gino, siamo sicuri che si sarebbe divertito come noi.

Anna Maria, Danilo e Fabrizio

Giugno2026

12 Giugno 2026 — ore 17:30

Presentazione del libro

Il prossimo appuntamento con I ragazzi dei carruoccioli è in programma il 12 giugno 2026 alle ore 17:30 presso la libreria The Spark Creative Hub, Piazza Bovio 33, 80133, Napoli (fermata della metropolitana “Università”).

L’editore Raimondo Di Maio e la famiglia dell’autore presenteranno il romanzo con la partecipazione speciale dell’attore Gianni Caputo, che leggerà alcuni estratti dal libro. Altri ospiti saranno annunciati nelle prossime settimane. È gradita la conferma della partecipazione all’indirizzo iragazzideicarruoccioli@gmail.com.

12 giugno 2026 — 17:30The Spark Creative Hub, Piazza Bovio 33, Napoli

Rassegna stampa

Parlano di noi

la Repubblica

Biagio De Rosa, scrittore

Invito i 25 lettori di questa Posta a leggere I ragazzi dei carruoccioli e a scriverci, ma solo se lo ritenessero bello. Un libro è bello non se è candidato al premio Strega, ma se piace a chi lo sta leggendo.

— Francesco Merlo, la Repubblica

Rai — Gente Comune, TGR Rai 3

Gente Comune

Un romanzo che è sì di fantasia, ma che davvero ci fa salire sui loro carruoccioli fatti di legno, spago e cuscinetti a sfera e lanciati a tutta velocità dalla collina di Capodimonte fin giù per i vicoli della Sanità.

— Claudio Ciccarone, TGR Rai 3

Il Roma — Quotidiano d'informazione fondato nel 1862

Largo ai “ragazzi dei carruoccioli”

Ogni qualvolta si parla o si scrive di Napoli, a contare sempre più spesso su tutto è l’enfasi del colore, ammiccante per ogni addobbo narrativo. Finalmente l’opera di Biagio De Rosa ha una grande qualità: non cadere in questo insidioso vortice grazie a una narrazione agile, essenziale, ricca di contenuti.

— il Roma

“

La trama

Un gruppo di scugnizzi cresce per strada negli anni '50, tra le macerie della Napoli del dopoguerra. Dalla collina di Capodimonte giù per i vicoli della Sanità, i ragazzi mettono a rischio la propria vita con gare clandestine di carruoccioli, slittini artigianali fatti di legno, spago e cuscinetti metallici.

Tonino, un poppante di 18 mesi, si lancia verso i carruoccioli e cade ferendosi il capo: è in fin di vita. Quando il destino sembra segnato, emerge Davide Diotallevi, un anziano medico confinato in casa da anni. Un flashback ci porta in una Napoli tra fine 800 e il correre del nuovo secolo seguiamo Davide attraverso la pandemia spagnola, il ventennio fascista e la nascita della Repubblica. Un medico di talento che, nonostante le discriminazioni per le sue presunte origini ebraiche, diventa un pilastro del Regio Ospedale universitario di Napoli.

Recensioni su I ragazzi dei carruoccioli

Romanzo bellissimo con uno stile asciutto ed essenziale allo stesso tempo elegante. Il tono ironico attraversa tutto il racconto e l'intreccio risulta tanto originale che da ogni personaggio potrebbe scaturire un nuovo racconto. Consigliatissimo

— Alessandra Liquori

Una penna colta, istruita, leggera e ironica capace di farti immergere nella sorprendente Napoli di un secolo fa. Narrazione che a tratti mi ha ricordato Sciascia, a tratti Camilleri. Bellissima scoperta in un’epoca in cui non prestiamo quasi più caso alla qualità narrativa!

— Lillo M.

Biagio De Rosa è stato un cultore di storia, con uno sguardo rivolto al passato, ma anche un attento e critico osservatore dell’attualità: si pensi al tema dell’antisemitismo che attraversa l’intero libro. Le sue tante e preziose digressioni storiche, sempre funzionali allo sviluppo della vicenda narrata e frutto di un’attenta ricerca, risalgono alle radici, riportandoci talvolta a tempi assai remoti: ad es., al Sinassario Alessandrino del 305 d.C. o all’Editto di Murat del 1811 che vieta l’uso del cognome Esposito agli esposti nella Ruota dell’Annunziata; né manca un piccolo intervento sulle logge massoniche napoletane e sul principe di Sansevero.

— Margherita Grieco

Libro di meraviglia assoluta che mi ha riportato alla metà degli anni cinquanta quando anch’io ho “navigato” sui carruoccioli precipitando per le strade del Vomero.

— Raffaele Attanasio

Un libro semplicemente straordinario nella sua semplicità, con Napoli in tutta la sua umana bellezza.

— Giusi Mascali Russo

5 Stelle su Goodreads

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Biagio De Rosa

L'autore

Biagio De Rosa

1953 — 2023

Biagio De Rosa (1953–2023) ha vissuto nel cuore di Napoli per tutta la sua vita. Ingegnere elettronico, ha lavorato all'IBM prima di dedicarsi, per oltre quarant'anni, all'insegnamento dell'informatica in particolare presso l'ITIS Alessandro Volta nel quartiere San Lorenzo, apprezzato e amato dai suoi alunni e colleghi. È stato autore di manuali scolastici e racconti ambientati nella Sanità, tratteggiando le storie di personaggi che vivono una Napoli che si affaccia alla modernità con le proprie contraddizioni, dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Cinquanta. "I ragazzi dei carruoccioli" (2026, Dante & Descartes) è il suo primo romanzo, testimonianza di un punto di vista originale, ironico, pieno di ottimismo e umanità per il popolo napoletano.

La Sanità abbracciava allora con amore napoletani poveri e disperati, impiegati del Comune e commercianti, prostitute e femminielli, ma anche africani, cinesi, poeti, viaggiatori, in una opera corale sul palcoscenico della vita.
— Biagio De Rosa
Ai Miracoli i ragazzi dei carruoccioli erano acrobati dalla nascita. Agli occhi distratti dei passanti apparivano solo intenti a succhiare il latte dalle madri che, perennemente in movimento, se li trascinavano dappertutto avvinghiati al collo.
— Biagio De Rosa

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L'editore

Dante & Descartes

Biografia di una libreria napoletana

Nel cuore di Napoli, tra via Mezzocannone e Piazza del Gesù Nuovo, Dante & Descartes è diventata un punto di riferimento dell'editoria indipendente. Tra le centinaia di libri pubblicati, molti classici da Erri De Luca a Chandra Candiani e nel 2019 ha stampato per primo in Italia Averno di Louise Glück, che l'anno dopo ha vinto il Premio Nobel.

Tra i suoi scaffali sono passati Antonella Sorio, Fabrizia Ramondino, Gioconda Fappiano, Goffredo Fofi, Giuseppe Montesano, Michele Sovente, Vincenza Alfano e tanti altri. Le librerie di Giancarlo e Raimondo rappresentano un pronto soccorso civile che sfida la crisi e rimane una delle ultime botteghe di resistenza culturale a Napoli.

Libreria Dante & Descartes a Napoli

Locandina dell'evento

L'evento di lancio del libro

Locandina presentazione I ragazzi dei carruoccioli — 12 giugno 2026, The Spark Creative Hub, Napoli

Galleria fotografica